22/10/2026
VENERDÌ 23 OTTOBRE DEGUSTAZIONE LIGURE!
Dopo il bel viaggio in Argentina della settimana scorsa, ora ce ne torniamo in Liguria proponendovi, per questo venerdì, un'accoppiata di viticoltori della nostra Regione: uno dal Ponente (Federico Maron, da Murialdo -SV-) e uno dall'estremo Levante (Nicola Riccardi da Zignago -SP-).
Ve li presentiamo:
FEDERICO MARON è un giovane enologo e agronomo ligure che vive e lavora a Murialdo, nel cuore delle Colline Savonesi e precisamente in Alta Val Bormida. Con una solida formazione accademica e una grande passione per la viticoltura "pulita", ha intrapreso un progetto personale che valorizza le varietà autoctone locali: un vero vignaiolo indipendente, custode di una viticoltura eroica che profuma di Liguria interna e resistenza.
Abbiamo conosciuto Federico e potuto assaggiare i suoi vini nell'ambito della scorsa edizione di "Svitati" a Saluzzo (novembre 2025).
Da Altivini Federico porterà il suo Maccaia 2025 (Dolcetto in purezza), un Pinot Nero "dissidente" -in quanto in Liguria il Pinot nero non si può fare, infatti deve uscire come "Vino Rosso"-, un Pigato 2025 e l'Alberghetti 2025 (da uve Scimixà e Bianchetta Genovese).
NICOLA RICCARDI, genovese di nascita, è un ingegnere meccanico specializzato in energia eolica. Ex dirigente d'azienda, è tornato in Liguria da circa dieci anni dopo anni di lavoro tra Milano e Parigi. L'anno scorso ha acquistato i primi terreni -una vigna di Merlot di 15 anni- a Zignago, in Alta Val di Vara, e quest'anno esce in commercio per la prima volta. Scignurìa -questo è il nome della sua azienda- nasce con l'intento di creare una piccola realtà vitivinicola caratterizzata da una forte impronta ligure. Ma "Scignurìa" in genovese, è un vocabolo che si usa, oltre che per salutarsi, anche per esprimere stupore e ammirazione. E Nicola Riccardi si merita un bel "Scignurìa" da parte nostra, sia per il coraggio dimostrato sia per i buoni risultati ottenuti.
Come avrete capito, si tratta di due persone con storie diverse ma entrambe eroiche a pieno titolo e meritevoli di essere conosciute.
Non vi resta che fare un passo da Altivini, venerdì 23 ottobre (h 18-20,30) -prenotandovi, se potete-.