25/10/2026
Vuoi il carattere dell’Amarone, ma da stappare anche un martedì sera? Allora ti serve un Ripasso.
Siamo Alberto e Lorenzo, sommelier FISAR, e questo è il vino che consigliamo di più a chi ama i rossi veronesi.
Il trucco sta nel nome. Dopo aver fatto l’Amarone, nelle botti restano le vinacce, ancora piene di profumi e di sapore. I produttori ci ripassano sopra il Valpolicella, che riparte a fermentare e si prende un po’ dell’anima dell’Amarone. Più corpo, più morbidezza, più profumi. Ma più facile da bere a tavola, tutti i giorni.
Il problema? Non tutti i Ripasso sono fatti così bene. Per questo li abbiamo assaggiati uno per uno, e abbiamo tenuto solo quelli di piccoli produttori, che fanno poche bottiglie e lavorano con una qualità più alta.
Ne sono rimasti sei, da sei angoli diversi della Valpolicella. Colle Cerè da Negrar, Paolo Cottini da Fumane, Terre di Leone da Marano, Pietro Zanoni da Quinzano, Cavedini da Marcellise e Lavagnoli dalla Val Squaranto.
Sei bottiglie per sei cene diverse: con un risotto all’Amarone, un brasato, un tagliere di formaggi stagionati, o semplicemente con chi ti va.
Questa è Ripasso che Passione.
Ne abbiamo preparate solo 50. Quando finiscono, finiscono. Ordinala ora su Emporio diVino