21/10/2026
LICEO COTTINI OCCUPATO: CONFRONTO CON USB
L'ECOLE EST A' NOUS! questo il messaggio che, affisso ai cancelli del Liceo artistico Cottini, lancia la prima giornata di occupazione dell'istituto. Non un semplice slogan, ma un pensiero che segna la volontà di una riappropriazione studentesca e giovanile, in connessione con le mobilitazioni in corso in Italia e in Europa.
Oggi siamo stati accolti presso il Cottini, per un incontro tra sindacato e studenti, un'occasione per confrontarci sulle mobilitazioni studentesche e dei lavoratori, sul mondo della scuola, su giovani e società.
Ragionando sulle manifestazioni studentesche e dei lavoratori (dai portuali di Genova, agli operai ILVA, alle iniziative degli agricoltori), sono parsi evidenti i punti di contatto nelle rivendicazioni, la consapevolezza che l'economia di guerra sia la condizione che ipoteca per tutti il futuro: al centro del confronto la situazione dei salari dei giovani, degli istituti scolastici, della condizione abitativa, del venir meno del welfare a sostegno delle famiglie. Ma anche la solidarietà attiva al popolo palestinese.
Dall'assemblea e' emersa anche la critica all'istituzione scolastica, sempre più scuola azienda, e la necessità che la scuola diventi terreno di dibattito e spazio di confronto aperto su politica, società, sessualità e affettività, educazione al bello, ecc. Altro che riforma Valditara o tetto del 30% alle ragazze e ai ragazzi stranieri!
Più volte é stata sottolineata la parola "ignoranza", in riferimento alla generazione dei padri, che probabilmente stenta a comprendere il presente delle nuove generazioni; giovani spesso definiti "Maranza" anche dalla carta stampata, neologismo razzista/classista utile alla creazione di un nemico interno, al fine di coprire le assenze di Governi che ai giovani hanno saputo prospettare solo precarietà e guerra.
L'incontro si e' concluso con la consapevolezza che un altro mondo e possibile! con l'unità di lavoratori, studenti e giovani.
L'USB invita pertanto tutte e tutti gli studenti studentesse a partecipare con entusiamo allo sciopero generale del prossimo 30 ottobre, tutte/i in piazza GAZA (Palazzo di città), perché uniti siamo invincibili!