Cantina Frantoio Mazzola

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Produzione e vendita diretta di vini bio artigianali e olio extra vergine d'oliva
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Eventi in vigna, degustazione e visite in cantina e frantoio oleario, vigneti, oliveti, Enoturismo per singoli o gruppi.

L’olio torbido è più genuino? 🫒È una delle cose che ci sentiamo dire più spesso in frantoio. E lo capiamo: quell’olio ve...
15/10/2026

L’olio torbido è più genuino? 🫒

È una delle cose che ci sentiamo dire più spesso in frantoio. E lo capiamo: quell’olio verde, velato, appena fatto sembra più “vero” di quello limpido.

In realtà tra olio extravergine filtrato e non filtrato cambia una cosa sola: il filtro. Appena franto, l’olio è pieno di pezzetti di polpa dell’oliva. Se lo filtri, restano sui fogli di cellulosa che vedi nel carosello. Se non lo filtri, restano in bottiglia.

Il non filtrato è l’olio nuovo, intenso, da goderti a crudo solo nei primi giorni. Il filtrato è più stabile, perfettamente pulito al gusto e nel profumo e resta buono più a lungo. Nessuno dei due è “più genuino”: è lo stesso olio.

Salva il post, la prossima volta che compri l’olio ti torna utile. E se hai un amico che giura sul torbido, mandaglielo 😄

Vuoi assaggiare il nostro? Scrivici “OLIO” in DM o passa a trovarci in frantoio a Senigallia.

E tu a casa usi il filtrato o il non filtrato? Dimmelo nei commenti 👇

11/10/2026

Qualcosa si è risvegliato in frantoio… 🎃🫒

Le giornate si accorciano, la nebbia scende tra gli ulivi e da noi le macchine hanno ripreso a girare.

*È iniziata la campagna olearia 2026*

Mentre tutti intagliano zucche, noi frangiamo olive. E l’olio che ne esce è verde, intenso e ti lascia in gola quel pizzicore che fa ve**re i brividi. L’unico brivido che ti consigliamo per Halloween 😄

Dolcetto o scherzetto? Da noi niente scherzetti, solo olio nuovo appena franto.

Vuoi essere tra i primi ad assaggiarlo? Scrivici “OLIO” in DM o passa a trovarci in frantoio a Senigallia.

E tu l’olio nuovo lo aspetti tutto l’anno? Dimmelo nei commenti 👇

L’olio torbido è più genuino? 🫒È una delle cose che ci sentiamo dire più spesso in frantoio. E lo capiamo: quell’olio ve...
11/10/2026

L’olio torbido è più genuino? 🫒

È una delle cose che ci sentiamo dire più spesso in frantoio. E lo capiamo: quell’olio verde, velato, appena fatto sembra più “vero” di quello limpido.

In realtà tra olio extravergine filtrato e non filtrato cambia una cosa sola: il filtro. Appena franto, l’olio è pieno di pezzetti di polpa e goccioline d’acqua dell’oliva. Se lo filtri, restano sui fogli di cellulosa che vedi nel carosello. Se non lo filtri, restano in bottiglia.

Il non filtrato è l’olio nuovo, intenso, da goderti a crudo nei primi mesi. Il filtrato è più stabile e resta buono più a lungo. Nessuno dei due è “più genuino”: è lo stesso olio, per momenti diversi.

Salva il post, la prossima volta che compri l’olio ti torna utile. E se hai un amico che giura sul torbido, mandaglielo 😄

Vuoi assaggiare il nostro? Scrivici “OLIO” in DM o passa a trovarci in frantoio a Senigallia.

E tu a casa usi il filtrato o il non filtrato? Dimmelo nei commenti 👇

06/10/2026

Prima ancora che inizi la fermentazione, in cantina può succedere qualcosa che non si vede da fuori: il mosto e le bucce restano a contatto, ma al freddo 🍇❄️

È la macerazione a freddo: le uve pigiate (per i rossi, bucce comprese) vengono tenute a temperature basse, intorno ai 5-10°C, per qualche giorno prima di far partire la fermentazione alcolica.

A quelle temperature i lieviti sono praticamente fermi, quindi niente alcol, niente fermentazione. Ma le bucce hanno comunque il tempo di cedere al mosto quello che serve: colore, aromi, i precursori che poi durante la fermentazione si trasformano nei profumi del vino.

Il bello è che si estrae tutto questo senza ti**re fuori anche i tannini più duri, quelli che di solito arrivano insieme all’alcol durante la fermentazione vera e propria. Il risultato è un vino con un colore più intenso, un naso più ricco e complesso, e una struttura tannica più morbida ed elegante.

È uno di quei passaggi che il consumatore non vede mai, ma che si sente benissimo nel bicchiere.

Se vuoi scoprire come lavoriamo in cantina e assaggiare la differenza, vieni a trovarci a Senigallia 🍷

02/10/2026

C’è uno strumento che in cantina sembra il più semplice di tutti, ma durante la vendemmia non si stacca mai dalle mie mani: il 🍇

Lo immergi nel mosto e in pochi secondi ti dice quanti zuccheri ci sono ancora da trasformare. Da quella lettura capisci a che punto è la fermentazione e quanto alcol svilupperà il vino.

Con i lieviti selezionati la fermentazione segue più o meno un andamento conosciuto in anticipo. Con i lieviti indigeni, quelli che arrivano naturalmente dalla buccia dell’uva e dall’ambiente di cantina, cambia tutto: ogni ceppo lavora a modo suo, la fermentazione può partire lenta e poi accelerare all’improvviso, o rallentare senza nessun preavviso.

Ed è proprio qui che il mostimetro diventa indispensabile: controllarlo ogni giorno è l’unico modo per seguire davvero cosa sta succedendo nella vasca e accorgersi subito se la fermentazione sta rallentando troppo, prima che diventi un problema serio.

È il prezzo (bellissimo) di lavorare con la natura invece che con una ricetta fissa ✨

Se vuoi vedere da vicino come lavoriamo in cantina durante la vendemmia, vieni a trovarci a Senigallia 🍷

Sapevi che con i lieviti indigeni la fermentazione è così imprevedibile?

01/10/2026

C’è uno strumento che in cantina sembra il più semplice di tutti, ma durante la vendemmia non si stacca mai dalle mie mani: il 🍇

Lo immergi nel mosto e in pochi secondi ti dice quanti zuccheri ci sono ancora da trasformare. Da quella lettura capisci a che punto è la fermentazione e quanto alcol svilupperà il vino.

Con i lieviti selezionati la fermentazione segue più o meno un andamento conosciuto in anticipo. Con i lieviti indigeni, quelli che arrivano naturalmente dalla buccia dell’uva e dall’ambiente di cantina, cambia tutto: ogni ceppo lavora a modo suo, la fermentazione può partire lenta e poi accelerare all’improvviso, o rallentare senza nessun preavviso.

Ed è proprio qui che il mostimetro diventa indispensabile: controllarlo ogni giorno è l’unico modo per seguire davvero cosa sta succedendo nella vasca e accorgersi subito se la fermentazione sta rallentando troppo, prima che diventi un problema serio.

È il prezzo (bellissimo) di lavorare con la natura invece che con una ricetta fissa ✨

Se vuoi vedere da vicino come lavoriamo in cantina durante la vendemmia, vieni a trovarci a Senigallia 🍷

Sapevi che con i lieviti indigeni la fermentazione è così imprevedibile?

28/09/2026

Questo video è per chi vuole capire la mia idea di Lacrima 🍇

Siamo nel mio vigneto a Scappezano, proprio nei giorni dell’invaiatura: il momento in cui l’uva passa dal verde al colore e inizia a concentrare gli zuccheri.

Qui i suoli sono argillosi, su un crinale esposto a nordest, e da questa terra voglio ti**re fuori struttura e potenza, non solo frutto facile. Per questo porto la maturazione all’estremo, quasi fino alla disidratazione del grappolo: è lì che arriva la spezia, come se il vino iniziasse a evolvere già in vigna, prima ancora del lungo affinamento in cantina.

Non è la Lacrima leggera che magari conoscete già: è un rosso che vuole essere complesso, speziato, pensato per chi ha voglia di aspettare.

Se vuoi assaggiarla vieni a trovarci in cantina a Senigallia 🍷 o scrivici in DM.

Conoscevi già la Lacrima? Dimmelo nei commenti 👇

Il cameriere ti versa due dita di vino, ti guarda e aspetta. E tu? 🍷😅Lo annusi, lo giri un po’ a caso, annuisci e speri ...
24/09/2026

Il cameriere ti versa due dita di vino, ti guarda e aspetta. E tu? 🍷😅

Lo annusi, lo giri un po’ a caso, annuisci e speri che finisca in fretta. Se ti è successo almeno una volta, tranquillo: capita praticamente a tutti.

Quello che in pochi sanno è che quell’assaggio non è una prova da sommelier. Il cameriere non vuole che indovini l’annata alla cieca, vuole solo sapere se il vino ti piace e se va bene con quello che hai ordinato.

Nel carosello trovi tutto, passo per passo: cosa guardare quando ti mostrano la bottiglia, cosa fare (e cosa no) con il tappo, come accorgerti in pochi secondi se c’è un difetto e cosa rispondere senza sentirti fuori posto.

E nell’ultima parte c’è una cosa sui vini artigianali che quasi nessuno ti dice 👀

Arriva fino in fondo e salvalo, alla prossima cena fuori ti torna utile.

Se invece vuoi provare dal vivo, vieni a trovarci in cantina a Senigallia. Facciamo una degustazione insieme e ti spieghiamo tutto con calma, senza nessuno che ti guarda storto 😄

Prenota in DM 📲

E tu cosa fai quando ti versano l’assaggio? Dimmelo nei commenti 👇

Il cameriere ti versa due dita di vino, ti guarda e aspetta. E tu? 🍷Lo annusi, lo giri un po’ a caso, annuisci e speri c...
24/09/2026

Il cameriere ti versa due dita di vino, ti guarda e aspetta. E tu? 🍷

Lo annusi, lo giri un po’ a caso, annuisci e speri che finisca in fretta. Se ti è successo almeno una volta, tranquillo: capita praticamente a tutti 😅🫠

Quello che in pochi sanno è che quell’assaggio non è una prova da sommelier. Il cameriere non vuole che indovini l’annata alla cieca, vuole solo sapere se il vino ti piace e se va bene con quello che hai ordinato.

Nel carosello trovi tutto, passo per passo: cosa guardare quando ti mostrano la bottiglia, cosa fare (e cosa no) con il tappo, come accorgerti in pochi secondi se c’è un difetto e cosa rispondere senza sentirti fuori posto.

E nell’ultima parte c’è una cosa sui vini artigianali che quasi nessuno ti dice 👀

Arriva fino in fondo e salvalo, alla prossima cena fuori ti torna utile.

Se invece vuoi provare dal vivo, vieni a trovarci in cantina a Senigallia. Facciamo una degustazione insieme e ti spieghiamo tutto con calma, senza nessuno che ti guarda storto 😄

scrivici in DM per PRENOTARE la tua DEGUSTAZIONE 📲

E tu cosa fai quando ti versano l’assaggio? Dimmelo nei commenti 👇

🍷

22/09/2026

E se ti dicessi che il vino può rimescolarsi da solo? 🍇

Durante la fermentazione il mosto produce anidride carbonica. Di solito la lasciamo andare via e basta. Nel Ganimede invece viene “trattenuta” in una camera della vasca, si accumula e, quando arriva il momento giusto, si libera tutta insieme con una specie di grande respiro. Quel respiro rompe il cappello delle bucce e lo rimescola al mosto, in modo delicato, senza pompe e senza forzare niente.

Perché per noi è importante? Perché chi fa vino in modo artigianale vuole interve**re il meno possibile. Con il Ganimede l’uva lavora quasi da sola: meno ossigeno, meno stress meccanico, estrazione più gentile di colore e profumi. E nel bicchiere si sente. Tannini più morbidi, frutto più pulito..

È la stessa CO2 che nasce dal vino a prendersene cura. Ci piace pensarla così.

Vuoi vedere come funziona dal vivo? Vieni a trovarci in cantina per una degustazione, ti raccontiamo tutto con un calice in mano 🍷
scrivici in DM.

Indirizzo

Via Berardinelli, 297
Senigallia
60019

Orario di apertura

Giovedì 16:00 - 19:00
Venerdì 16:00 - 19:00
Sabato 16:00 - 19:00

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