16/03/2026
🔹I centri antiviolenza (CAV) in Italia operano secondo normative nazionali che definiscono confini professionali e tutele per le operatrici.
🔹I servizi principali sono:
👉 accoglienza,
👉 supporto
👉 fuoriuscita dalla violenza di genere
✅ Le regole tutelano sia le operatrici sia le utenti, evitando conflitti e rischi.
🔹I CAV devono avvalersi esclusivamente di personale femminile qualificato, con formazione specifica su:
1️⃣ violenza di genere,
2️⃣ valutazione del rischio
3️⃣ Convenzione di Istanbul
🔹Le figure includono:
📍psicologhe,
📍assistenti sociali,
📍educatrici,
📍avvocate penaliste/civiliste
📍mediatrici culturali.
👉 Gratuità e anonimato: servizi offerti senza costi e nel rispetto della riservatezza della donna.
👉 Assenza di giudizio
👉 Accesso è dedicato esclusivamente a donne (sole o con figli minori) che subiscono violenza fisica, psicologica, economica o sessuale.
👉 Spazi protetti: riservatezza degli incontri, sostegno psicologico e orientamento ai servizi, in sicurezza.
🔹Strumenti di tutela
La protezione è garantita da un quadro normativo e professionale rigoroso:
📍Tutela legale e procedurale: Il Codice Rosso e successivi aggiornamenti hanno accelerato i tempi di intervento e rafforzato le misure cautelari.
📍Équipe multidisciplinare: la tutela è assicurata dalla presenza di psicologhe, avvocate civiliste e penaliste e assistenti sociali con formazione specifica.
📍Standard minimi: per operare e ricevere finanziamenti, i CAV devono rispettare requisiti strutturali e organizzativi stabiliti da intese Stato-Regioni ed essere monitorati.
📍Supporto h24: collegamento con il numero nazionale 1522 per accesso immediato alla rete di protezione in ogni momento.