19/05/2026
Va di moda andare alle feste di giorno, bere analcolico, parlare di benessere e demonizzare tutto ciò che sembra “eccesso”.
Ed è giusto così, finché non si perde il senso della misura.
Perché c’è una differenza enorme tra esagerare e concedersi un bicchiere di vino.
Il vino non è sballo. Non è distruzione. Non è mancanza di controllo.
Il vino, se capito davvero, è cultura, convivialità, gusto.
È una coccola lenta dopo una giornata piena.
È stare a tavola, parlare, ridere, assaporare il momento.
Il problema della nostra generazione è che non riesce più a stare nel mezzo: o tutto o niente.
O l’eccesso o la privazione totale.
Ma l’equilibrio è un’altra cosa.
E forse dovremmo reimparare proprio quello.