Eurostop Padova

Eurostop Padova UN'area alternativa euromediterranea per rompere la gabbia dell'Unione Europea Il Comitato Noi No Debito di Padova ha due diversi spazi su Facebook.

Questa pagina e il gruppo di discussione (http://www.facebook.com/groups/nodebito.pd/). Questa pagina è pensata per raccogliere tutti i post che riguardano i temi politici e sociali di cui si occupa il Comitato (crisi, debito, controriforma del lavoro...). Al contrario il gruppo è pensato come pagina di servizio per le attività concrete del Comitato, per la discussione di documenti e volantini, pe

r la proposta di iniziative. Pagina nazionale del Comitato No Debito: http://www.facebook.com/profile.php?id=100003112843908

20/09/2025

🇵🇸 SOSTENERE LO SCIOPERO GENERALE, CONTINUARE A COSTRUIRE IL MOVIMENTO DI CLASSE 🚩

La crisi conclamata del Modo di produzione capitalista e di tutta la civiltà occidentale sta da tempo generando numerosi mostri ma allo stesso tempo, in continuità con la previsione di Marx, sta producendo le “armi” che ne decreteranno la fine: il movimento di classe.

Lo sciopero generale del 22 settembre indetto dall’Usb e assunto dagli altri sindacati conflittuali, sull’esempio di lotta dei portuali di Genova, pone al centro la questione della libertà della Palestina e la fine della complicità delle istituzioni italiane con lo Stato terrorista d’Israele.

L’invasione di Gaza city è solo l’ultimo crimine coloniale e genocidario commesso dal sionismo in Palestina ma la continua resistenza del popolo palestinese ha squarciato l’ultimo velo sulla natura di Israele e dei suoi sponsor.

L’appoggio che la causa palestinese ha conosciuto in tutto il mondo segna una rottura profonda tra i governi al servizio degli imperialismi occidentali e quei popoli, anche organizzati in soggetti statuali, che si oppongono alla barbarie prodotta da crisi e sfruttamento.

Il protagonismo a lungo inseguito e ritrovato dal movimento operaio contro la filiera della morte trova nella solidarietà con la Palestina in Italia e nel resto d’Europa un importante punto di rilancio.

I blocchi per mare, cielo e terra al rifornimento delle guerre hanno fatto emergere la centralità operaria e del movimento di classe contro l’ingiustizia, attualizzando la lunga e gloriosa storia dell’internazionalismo proletario.

Il governo Meloni e l’Unione Europea continuano a proteggere gli interessi sionisti e imperialisti qui come in Medio Oriente, mentre le “opposizioni” balbettano difronte a un sentimento di protesta che cresce nelle strade.

La missione della Global Sumud Flotilla ha avuto il merito di generalizzare la possibilità di partecipazione attiva alla solidarietà con la Palestina, ampliando il fronte della mobilitazione.

Per questo, la Rete dei Comunisti aderisce e sostiene lo sciopero generale del 22 settembre, consapevoli che ciò significa continuare a costruire il movimento di classe, organizzando i protagonisti delle lotte operaie, studentesche, sociali, femminili e ambientaliste che lunedì troveranno un punto di sintesi nelle piazze di tutto il Paese.

La natura della sciopero riconosce il passaggio dalla centralità delle questioni sociali a quelle politiche e coglie l'esigenza di un'alternativa complessiva che comincia a farsi strada nella società.

Dunque non solo volta a conquistare salari più alti, istruzione e sanità universali o una casa per tutti e tutte, ma per riaprire una prospettiva di rottura verticale con l’odiosa società capitalista, sfruttando le possibilità concrete determinate dall’emergere di poli antagonisti all’Occidente nel mondo multipolare.

Con un occhio alla Flotilla e la Palestina nel cuore

Per la libertà di tutti i popoli dal colonialismo e dall’imperialismo

Per continuare a costruire e organizzare il movimento di classe nel Paese

LUNEDÌ 22 SETTEMBRE SCIOPERO GENERALE!

https://www.retedeicomunisti.net/2025/09/20/sostenere-lo-sciopero-generale-continuare-a-costruire-il-movimento-di-classe/

22/08/2025

🇻🇪 Il socialismo bolivariano è pace: giù le mani dal Venezuela!

🔸Rete dei Comunisti

La recente provocazione militare degli Stati Uniti nei confronti del Venezuela crea un pericoloso precedente di militarizzazione dei Caraibi e di tutta l’America Latina. Washington, ha inviato infatti diversi mezzi militari aereo-navali ed un notevole contingente di Marines con la scusa della lotta al narco-traffico, attribuendo in maniera paradossale responsabilità dirette – per ciò che concerne il traffico internazionale di stupefacenti – al Presidente Maduro, così come a figure rilevanti dell’attuale dirigenza della Repubblica Bolivariana del Venezuela.

Non siamo però di fronte alla trama di un fantasioso thriller di fantapolitica prodotto da Hollywood ma all’ennesima tappa dello sviluppo della “guerra ibrida” contro un Paese al centro delle strategie di destabilizzazione dell’Occidente da più di un quarto di secolo. Washington ora rappresenta la Repubblica Bolivariana come una sorta di narco-stato in cui comandano potenti cartelli della droga.

Non è dato sapere se tale manovra manterrà la forma di una provocatoria prevaricazione propria della guerra psicologica, o è tesa al creare un “casus belli” – come ci ha insegnato la storia degli USA – preludio di una azione militare [...]

Continua qui 👇

https://www.retedeicomunisti.net/2025/08/22/il-socialismo-bolivariano-e-pace-giu-le-mani-dal-venezuela/

10/06/2025

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Padua

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