15/10/2026
La vendemmia di quest’anno è terminata, è stata un’annata decisamente bollente e fuori dall’ordinario. ☀️🍇
Ma come avrà influito il caldo sulla nostra preziosissima uva?
Abbiamo fatto questa domanda al nostro enologo Davide: ecco cosa ci racconta!
“In linea generale possiamo dire che l’annata è stata parecchio particolare: caldo intenso, estrema siccità e diverse grandinate, tra cui quella che ha devastato le vigne da Fara Novarese a Ghemme.
Tutto sommato però, a parte i cali di produzione (unica nota negativa), dove si è potuto vendemmiare (noi inclusi, fortunatamente), abbiamo riscontrato un eccellente stato di maturità delle uve, non solo a livello di gradazione, ma soprattutto a livello di tannini e polifenoli: significa avere vini più equilibrati, ricchi e meno spigolosi, quindi vini giovani più ‘’pronti’’ e beverini, vini da invecchiamento con buon contenuto di colore, struttura e corpo, stabili nel tempo.
Parlare di numeri è un po’ generico e poco significativo, alla fine abbiamo lavorato più uve dello scorso anno (nuovo record), ma variando il numero di clienti e quantità per ciascuno (si presentava comunque come un’annata abbondante... prima della grandine).
Siamo soddisfatti dei vini nuovi ottenuti, anche se la vendemmia si è ridotta a poco più di un mese dalla raccolta della base spumante Hallè Rosè a quella del Duemila9... preoccupante se si pensa che a fine settembre abbiamo concluso le attività di raccolta, in territori conosciuti per le vendemmie con la nebbia, quindi a ottobre/novembre.
Possiamo dire che è un 2022 che si ripete, ma con vini all’apparenza migliori di 5 vendemmie fa. Vedremo!”