18/06/2025
Buongiorno a tutti.
In questi giorni è circolato un messaggio in una chat privata dove si punta il dito contro la mia attività, l’enoteca Dallo Zio Roby di via Cardinal Simone 4C. Non faccio parte di quella chat e non ho potuto replicare direttamente. Solo grazie ad alcune persone, che mi stimano e mi vogliono bene, ho avuto modo di leggere quelle parole.
Mi sento in dovere di dire la mia. Non per alimentare polemiche, ma per rispetto verso me stesso, il mio lavoro e tutto quello che sto cercando di costruire con passione.
Il mio locale ha regolare autorizzazione a restare aperto fino all’una di notte. Ma la verità è che quasi mai arriviamo a quell’ora, spesso chiudiamo anche prima delle 23:00. Non ho spazi esterni, quindi i clienti che escono lo fanno semplicemente per fumare una sigaretta o fare due chiacchiere. Parlano, sì, ma non urlano, non cantano, non fanno festini. Sono persone normali, come me, come voi.
C’è chi parla di moto che sfrecciano e fanno impennate. È vero che ogni tanto passano due ragazzi in moto, ma non li conosco, non fanno parte della mia clientela, e soprattutto io non posso controllare la strada pubblica. Non sono un vigile urbano. È ingiusto che qualcuno mi renda responsabile di ciò che accade fuori dal mio controllo.
Una signora, sabato scorso alle ore 20:30, si è affacciata insultando chi era fuori dal locale. È stata l’unica volta in cui si è lamentata, ma è bastata quella per innescare tutto.
Quello che mi fa più male è che questa stessa persona è sempre stata accolta con gentilezza. Le ho offerto caffè d’orzo, acqua, compagnia, anche quando non consumava nulla. L’ho trattata come fosse di casa. E ora sentirmi accusato da lei mi colpisce profondamente.
La cosa più assurda? È che molti residenti mi hanno detto chiaramente che il problema delle moto e del traffico esisteva ben prima che aprisse Dallo Zio Roby. E oggi, invece, sembra che tutta la responsabilità cada su di me, quando in realtà basterebbe fare una segnalazione al Comune di Busto Arsizio e richiedere l’istallazione di due dossi su quella strada.
Ma la verità è un’altra, da quando ho aperto, qualcosa si è rimesso in moto a Borsano. Tante persone mi hanno detto “Grazie per aver avuto il coraggio di investire qui, dove tutti stanno chiudendo, dove anche le banche hanno mollato tutto e se ne sono andate”. E lo dico con orgoglio: grazie a me ha aperto anche un’altra attività, li ho aiutati, li ho messi in contatto col proprietario del negozio, li ho spinti a credere in questo posto.
È nata anche un’Associazione Commercianti, per portare iniziative, idee, vita. Vita, sì. Perché quello che sta succedendo è proprio questo, si sta risvegliando un paese. E a qualcuno questo dà fastidio.
Ma io sono qui. Con rispetto, con cuore, con impegno. Non urlo, non disturbo, non causo problemi. Chiedo solo rispetto in cambio.
Perché Dallo Zio Roby non è solo un’enoteca, è un simbolo di chi ha scelto di restare, di credere, di costruire. E non permetterò che venga infangato senza motivo.
Roberto De Simone
Enoteca Dallo Zio Roby
Borsano