06/09/2025
Un’altra ingiustizia contro gli agricoltori sardi.
Ancora una volta assistiamo a un modus operandi che alcune procure dell’isola continuano a portare avanti contro chi coltiva canapa legale.
Questa volta lo sfortunato agricoltore aveva le piante regolarmente in campo: i finanzieri hanno effettuato delle analisi preventive, che hanno confermato valori ben al di sotto dello 0,6%, quindi perfettamente in linea con la legge 242/2016.
Eppure, il PM di turno ha ordinato l’estirpazione dell’intera coltivazione perché mancava un contratto di ritiro.
Siamo ormai davanti a una vera e propria caccia alle streghe contro gli agricoltori che, pur rispettando la legge, si ritrovano accusati di coltivazione di sostanze stupefacenti, con tutte le pesanti conseguenze che ne derivano.
Chiediamo con forza alla politica sarda, di qualunque schieramento, di prendere posizione e difendere gli agricoltori della nostra terra.
In altre regioni italiane non si vede questo accanimento: perché in Sardegna sì?
Presidente Alessandra Todde e maggioranza regionale, difendete chi ha creduto in voi e vi ha dato fiducia con il proprio voto.
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