19/05/2026
Stamattina il bambino straniero che fa sempre i capricci per andare a scuola, prima che suonasse la campanella, è passato 10 minuti in edicola a curiosare un po'. Non ci scambiavo qualche parola da quando mi raccontò del pupazzo di neve che aveva fatto al parco.
Il suo italiano è migliorato ancora. Adesso per esempio per attirare la mia attenzione - che mi distraggo dal seguirlo per sistemare i nuovi arrivi- prima di farmi una domanda dice sempre "scusa" o "scusami" e poi, quando lo guardo comincia. E' una forma educata che mi piace.
" Questi Labubu sono veri?"
" Sì, sono gli originali" dico io
lui prende la scatolina e la scuote vicino all'orecchio in cerca di risposte sul contenuto, come facevo io da bimbo con gli ovetti kinder.
Non ci capisce molto a parte che c'è qualcosa dentro( come poi io da bimbo con gli ovetti kinder).
La rimette al suo posto.
Poi arriva al punto.
" Quanti soldi ci vogliono per tutti i pokemon? "
" in che senso?"
" Se voglio tutte le cose dei pokemon che hai quanti soldi costa?
" Tutte ??! bustine, scatole, mazzi.. sono tante cose eh, e costose anche , dovrei contarle tutte.. "
cerco di scoraggiarlo subito perché credo proprio che sia impossibile che la mamma gli faccia svuotare l'edicola, ma lui insiste
" 100 euro bastano?200?"
" eh no.. non credo proprio sai...ce ne vogliono 120 solo per quello due scatole lassù, vedi? .. poi ci sarebbe tutto il resto"
le guarda, si fa due conti in testa e se ne va, non tanto convinto, a parlare con sua mamma..
che, chissà forse gli ha promesso un bel premio in caso di promozione e lui sta già pensando a cosa potrebbe farsi regalare.
Puntando molto in alto evidentemente.
Torna dentro poco dopo e mi richiede determinato la stessa cosa
" Quanti soldi servono per tutti i pokemon?"
Io francamente- così su due piedi- non ne ho idea. E il conto non mi metto a farlo.. ché alla mattina in edicola c'è da fare.
Sparo una cifra ipotetica piuttosto alta, sottolineando però che dovrei contare tutto e che ora non ho molto tempo.
" ok, grazie, ciao" Tranchant.
prende e va scuola. forse un po' risentito con quel negoziante che non collabora come dovrebbe alla realizzazione dei suoi sogni.
Perché sognare è concesso, se poi sei un bambino è sacrosanto. E quindi perché porsi dei limiti?? Si vuole tutto!
A mettere quelli - i limiti - ci penseranno poi, come sempre gli adulti.
O i genitori che non ti daranno mai il budget sufficiente a comprare tutto quello che vorresti o - se non loro - il giornalaio che non ti fa nemmeno il conto totale perché è impegnato a sistemare gli arrivi di giornata.
E che forse in questo modo ha perso così l'affare dell'anno. 🤔😅
E mentre io penso a questo incredibile affare sfumato son sicuro che il mio piccolo amico sta raccontando durante la ricreazione ai suoi compagni che se viene promosso i suoi genitori lo fanno ricco e così mi si compra tutta l'edicola.
Perché lui- nonostante il mio ostruzionismo - al suo sogno ci crede ancora.
com'è giusto che sia🙂